1 giugno, “Raccordiamoci”: la manifestazione dei terremotati sul raccordo anulare
In via di definizione i dettagli della manifestazione dei terremotati organizzata per il 1 giugno. L’organizzazione è di un gruppo spontaneo di terremotati che si sono ritrivati ieri a Campi di Norcia. Quattro sit in di protesta in altrettanti luoghi dell'immenso cratere inizieranno alla 8 di mattina nelle seguenti località: Grisciano di Accumoli, Norcia (porta ascolana), Maddalena di Muccia e Preci.
Alle 14: 30 si "raccorderanno" tutti insieme nell'area di servizio Roma Nord e da lì proseguiranno fino al raccordo anulare. Nei prossimo giorni si avranno ulteriori dettagli.
Il comitato spontaneo invita anche a esporre lenzuola bianche alle finestre con slogan che chiedano una rapida ricostruzione, la rabbia e il disappunto per come è stata gestita e continua a essere gestita l’emergenza. L’invito ovviamente è esteso non solo a chi è stato direttamente colpito dal sisma ma a tutti quanti abbinao a cuore il centro Italia e le sue sorti.
g.g.
Auto e furgone si scontrano
Una Fiat Punto è un Volkswagen Caddy si scontrano in curva. In due finiscono all’ospedale. Stavano percorrendo la provinciale 3 tra le località Bachero e San Vittore, nelle due opposte direzioni. Poi, in curva, lo scontro la cui dinamica non è ancora stata chiarita. Feriti un uomo alla guida della macchina e una donna al volante del furgon. Le loro condizioni non sono apparse gravi e sono entrambi stati portati all’ospedale di Jesi. Sul posto vigili del fuoco e Carabinieri.
g.g.
Controlli straordinari nelle scuole e sugli autobus
Nella giornata di venerdi scorso i Carabinieri della Compagnia di Macerata, in particolare quelli della Sezione Radiomobile e della Stazione di Macerata, hanno eseguito un controllo straordinario presso alcuni Istituti Scolastici Superiori di Macerata, per contrastate l’uso di stupefacenti.
I controlli sono stati eseguiti con l’ausilio del Nucleo Cinofili della Compagnia di Pesaro e sono stati estesi anche ad alcuni autobus che, carichi di studenti, giungevano lungo la Via Cioci di Macerata, zona ove sono ubicati svariati Istituti d’Istruzione Superiore.
Il cane è salito sugli autobus ed ha proceduto ad “ispezionare” l’abitacolo. Il servizio si è ripetuto anche nelle vicinanze di alcuni Istituti.
Nulla è stato rinvenuto.
L’impegno dell’Arma per raffrenare l’uso ed il commercio di stupefacenti è costante come pure l’attenzione alla prevenzione è alta, anche attraverso incontri con gli studenti, incontri che si sono snodati per quasi tutto l’arco dell’anno scolastico ed hanno visto la presenza di migliaia di studenti di vari Istituti, quali l’IPSIA di Corridonia, il ”Matteo Ricci” di Macerata, l’Istituto “Garibaldi” di Macerata e il “Varnelli” di Cingoli, nonché Istituti di Medie Inferiori di Macerata, Treia, Appignano, Corridonia, Pollenza e Montefano.
g.g.
Il "sì" di Patrizia e Marco. La sposa esce dalla Sae
Quando l’amore supera ogni difficoltà. E’ il sogno di Patrizia Valentini e Marco Angelici che oggi si avvera.
Una festa per l’intera comunità del villaggio Sae a Camerino, questa mattina, per la prima sposa che esce da una soluzione abitativa di emergenza, dove vive con la famiglia a seguito del sisma.Patrizia vestita di bianco e tutti i suoi vicini di casa che festeggiano, sono il segno che la vita continua, nonostante la normalità sia cambiata per chi ha perso la propria casa.
Il matrimonio tra i due giovani era in realtà stato fissato per il 28 maggio 2017, ma la scossa del 26 ottobre 2016 ha distrutto quello che sarebbe stato il loro nido d’amore.
Patrizia e Marco non hanno però rinunciato alla loro vita insieme, il dramma del sisma li ha resi più forti e questa mattina lo dimostrano con il loro “sì” nella chiesa di Renacavata a Camerino.
La storia sarà approfondita nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.
Giulia Sancricca
Alfa Mito fuori strada. Finisce contro i dissuasori
Perde il controllo mentre fa la rotonda di Collevario, a Macerata. Così una Alfa Mito è finita fuori strada, terminando la sua corsa contro il limitare della carreggiata, addosso a pali e dissuasori. È successo ieri sera verso l’ora di cena e per fortuna l’uomo alla guida, un 70enne, è rimasto illeso. Sul posto la polizia municipale per i rilievi.
g.g.
Speranza e solidarietà da " In Cammino per Camerino". 130 in piazza Cavour
Solidarietà e speranza si sono messi in cammino da San Severino Marche per attraversare i paesi dell’entroterra colpiti dal sisma. Nel percorso totale di circa 85 chilometri, di particolare significato la tappa di sabato 3 maggio che ha visto i 130 partecipanti a “ In Cammino per Camerino” raggiungere piazza Cavour.

Dopo tanti passi sotto la pioggia , l’arrivo nel centro storico accolto da numerosi camerinesi, da Roberta Grifantini in rappresentanza di “ Cortili in fiore” e dal presidente dell’associazione "Io Non Crollo" Claudio Cingolani.

Salendo da viale Oberdan, i camminatori quest’anno hanno potuto percorrere via Ugo Betti e il tratto della zona rossa da poco riaperto di via Varino Favorino. L’aula magna del Polo scolastico provinciale, ha accolto nel pomeriggio la presentazione delle guide “ Cammino nelle terre mutate” marcia solidale che da Fabriano raggiunge L’Aquila e, “Italia coast to coast” , cammino di 250 km dall'Adriatico al Tirreno. Grazie all’anelllo del percorso costruito da “In Cammino per Camerino” di cui è ideatrice l’osimana Francesca Pucci, la novità è che i due cammini lenti hanno inserito anche la tappa di Camerino nel tracciato dei loro percorsi. Giunta al terzo anno, la marcia solidale ha riunito molte delle persone che vi avevano preso parte nelle prime due edizioni ma anche moltissimi nuovi camminatori giunti da ogni parte d’Italia e addirittura un’intera scolaresca di Giulianova. Un interesse in crescendo, animato da un forte senso di amicizia e autentico spirito di condivisione che hanno centrato nel segno e nel cuore delle popolazioni colpite dal sisma, con una ventata di nuova speranza.
C.C.
Omaggio di Camerino, al Rotary internazionale. Conferita la cittadinanza onoraria
Dare un respiro all’economia locale. E’ lo spirito dell’azione solidale che il Rotary Club internazionale ha voluto portare avanti col dono alla città di Camerino di una nuovissima struttura che sorgerà in via Madonna delle Carceri nei pressi del Polo Scolastico provinciale. Si tratta del progetto “ Fenice” che, nell’arco di circa due anni porterà alla costruzione di un edificio, i cui lavori pari a 600 mila euro sono stati totalmente finanziati attraverso le donazioni dei Club Rotary di tutto il mondo. Un gesto che l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Gianluca Pasqui, ha voluto sottolineare con gratitudine e in tutta la sua importanza, conferendo la cittadinanza onoraria al sodalizio internazionale e consegnando formalmente le chiavi della città al presidente internazionale Barry Rassin. La cerimonia ha avuto luogo nella sala riunioni del Contram, presenti i vertici del distretto Rotary 2090 e i soci del Rotary club di Camerino. Al termine della mattinata, il presidente Rassin ha visitato sia la zona rossa sia l’area dove verrà costruito l’edificio, destinato ad ospitare le start up locali e nuove imprese. Nello specifico il progetto prevede la costruzione di una struttura su due piani su una superficie di 500 metri quadrati , ben integrata con il paesaggio circostante , dotata di uffici e di un capiente auditorium.
C.C.


Bussetti nega l'incontro a Bravi, Sciapichetti e ai sindaci del cratere
Il ministro Bussetti non accoglie la richiesta di incontro con gli assessori Bravi e Sciapichetti e i sindaci del sisma.
“Prendiamo atto con rammarico che il Ministro Bussetti in vista ad Ascoli il 9 maggio prossimo non ha intenzione di accogliere la nostra richiesta di incontro insieme ai sindaci delle zone colpite dal sisma per discutere di scuole e organici nel cratere”.
E’ quanto affermano l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi e l’assessore alle Aree Interne e alla Protezione civile Angelo Sciapichetti che il 18 aprile scorso avevano scritto al Ministro dell’Istruzione facendosi tramite dei numerosi sindaci che li avevano contattati per sollecitare un incontro.
“Il problema degli organici è di prioritaria importanza e molto urgente – affermano ancora i due assessori -. Se vogliamo che le aree del terremoto tornino a vivere dobbiamo assicurare le scuole e gli insegnanti anche nei Comuni più piccoli e anche per pochi alunni. Va garantito il servizio per sostenere concretamente tutte quelle famiglie che vogliono tornare alle loro casa o che stanno per farlo e soprattutto va garantito il diritto dei loro figli all’istruzione”.
GS
Rinnovo Cda Assm. Pupo e Massi: "Si legge una velata sfiducia"
Sul rinnovo per solo un anno dei vertici dell’Assm, intervengono anche gli ex assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo: “Poco si comprende – commentano - la scelta di rinnovare il Cda solo per un anno a fronte della complessità delle operazioni e degli obiettivi che l’ASSM ha posto e sta ponendo per il prossimo futuro, così come confermato anche dal Sindaco l’altro ieri.
La nostra municipalizzata è un fiore all’occhiello della nostra città e non solo, fungendo da punto di riferimento nel territorio per i servizi e vanta un fatturato di ben 27 milioni di euro.
Ecco, quindi, che ci sembra poco lungimirante e poco utile la conferma per un solo anno degli organi direttivi (Presidente, Vice Presidente, Amministratore delegato e Consiglieri) mandando un messaggio poco confortante anche per chi opera come dipendente all’interno dell’azienda stessa, in quanto dovrà interfacciarsi con un Presidente ed un Amministratore Delegato che comunicheranno obiettivi limitati nel tempo.
La scelta politica fatta, desta il sospetto che sia dettata da motivazioni che poco c’entrano con la gestione di una azienda municipalizzata.
Da osservatori esterni emerge quasi una fiducia a tempo o meglio una velata sfiducia verso le figure apicali, le quali invece, poiché hanno ben operato, avrebbero potuto ottenere un mandato pieno con una conferma triennale, come per altro fatto in passato.
Al tempo stesso, ci viene altresì il sospetto (ci auguriamo smentito) che abbiano prevalso logiche da vecchia politica e che, quindi, in vista delle elezioni regionali, cui ambiscono oltre al Sindaco anche alcuni componenti della Giunta Comunale, si sia voluto tenere la porta aperta a future nomine ad usare i posti nel Cda come di oggetto di accordi elettorali all’interno della maggioranza.
Calcisticamente parlando, viene alla mente la figura di un allenatore che incita la squadra a dare tutto nel primo tempo, in quanto intenzionato a fare dei cambi nel secondo tempo.
Se non c’è fiducia si cambia – commentano - , senza portare avanti una azione politica e strategica limitata nel tempo e con poca convinzione.
Crediamo che i cittadini meritino chiarimenti – concludono - molto più approfonditi su quanto deciso da parte dell’Amministrazione Comunale e ci auguriamo che anche i vertici dell’ASSM facciano chiarezza su come intendono operare in questo anno di incarico”.
GS
Il Pd sul rinnovo del Cda dell'Assm "Un ultimatum ai vertici dell'azienda"
Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi rinnova il consiglio di Amministrazione dell’ASSM SpA di Tolentino per un solo anno e scatta la polemica da parte del Pd che in una nota scrive: “ Ovviamente appare impossibile verificare tra un anno i risultati delle attività messe in campo dall’azienda municipalizzata anche perché nessuno ha parlato dei traguardi che si intendono raggiungere, tranne la realizzazione di una misteriosa “prima tranche” del progetto delle Terme di Santa Lucia. Chissà che questa “prima tranche” sia riferita al fantomatico mega progetto presentato dalla maggioranza e dall’ASSM in campagna elettorale,che prevedeva la realizzazione di un mega resort a 5 stelle lusso con tanto di teleferica dalla stazione alle terme. A distanza di due anni dal roboante annuncio in campagna elettorale – commentano - non si è visto ancora nulla alle Terme di Santa Lucia e sicuramente non si vedrà nulla anche in futuro. Le vere ragioni per questo “mini-rinnovo” – aggiungono - hanno un significato molto chiaro: il commissariamento dell’ASSM da parte della maggioranza e quindi la resa dei conti. In barba all’indipendenza della società, necessaria per operare le scelte migliori per i cittadini, la maggioranza lancia un vero e proprio ultimatum ai vertici dell’azienda dal Presidente Stefano Gobbi, alla fedelissima Consigliera Rosalia Calcagnini (trasferita dal Comune alla ASSM con modalità a dir poco inusuali) fino all’Amministratore Delegato nonché Vice Presidente Graziano Natali. Come dire: “state attenti a fare quello che dico io altrimenti tra un anno tutti a casa!”.
GS
